Specie invasive, Ue propone lista nera

Specie invasive, Ue propone lista nera
da in Ambiente, Animali, Biodiversità, Unione Europea
Ultimo aggiornamento: Lunedì 03/08/2015 18:28

    scoiattolo

    L’Unone Europea ha deciso di dichiarare guerra alle specie animali invasive. Meglio tardi che mai, potrebbe aggiungere maliziosamente qualcuno, visto che in Italia i rischi per l’ecosistema erano stati evidenziati già da diversi anni. Ad ogni modo l’Ue, per salvaguardare le biodiversità presenti in tutto il Vecchio Continente, propone una lista nera di specie aggressive, animali e piante da considerarsi ‘indesiderati’, ed un sistema di regole a tutela dell’ecosistema che dovrebbe entrare in vigore il primo giorno del nuovo anno. Secondo il ministro dell’Ambiente italiano Gian Luca Galletti, questa norma approvata dalla Ue rappresenta una ‘tappa importante nell’affermare il valore della biodiversità in Europa, che costituisce un fattore chiave per lo sviluppo della nostra economia‘. Anche il commissario europeo Janez Potocnik, che considera un successo questa approvazione in sede comunitaria, sottolinea come la normativa ‘colmi un vuoto riconosciuto da tempo nella tutela della biodiversità dell’Unione Europea, ed è attentamente mirata, in particolare sulle specie invasive che costituiscono le minacce più serie‘. Dopo l’approvazione verrà discussa e stilata la cosiddetta lista nera, e ai Paesi europei toccheranno ingenti investimenti per ‘disinfestare’ gli ecositemi nazionali dalle specie aliene indicate. Pensando all’Italia, non sono affato pochi gli animali o le piante che stanno creando problemi al nostro ecosistema, danneggiando le biodiversità caratteristiche della nostra penisola.

    Spesso queste specie aggressive si nascondono dietro fattezze tenere ed amabili: pensiamo allo scoiattolo thailandese, giunto dal sud-est asiatico fino in Piemonte, e a Maratea, in Basilicata, il quale, ‘oltre a minacciare la sopravvivenza dello scoiattolo rosso europeo, devasta i boschi scortecciando gli alberi e mettendo a rischio gli ecosistemi forestali‘, spiega Piero Genovesi, esperto dell’Ispra.

    E non è l’unico scoiattolo, poiché c’è anche quello americano, che secondo gli esperti finirà sicuramente la lista nera, ed è diffusissimo in Italia. Una volta stabilite le specie pericolose, per le nazioni europee, afferma ancora Genovesi, ‘scatterà un impegno formale a sradicare le sue colonie, e renderà più forte il divieto di commercio e possesso, già introdotto con decreto‘.

    Tra loro vi sarà quasi certamente anche la nutria che danneggia le risaie del Nord, poiché la sua riproduzione è assolutamente non monitorata da qualche anno a questa parte, a causa di un vuoto normativo. Insomma per i governi ci sarà un bel lavoro da fare per fermare la proliferazione delle specie invasive.

    Su qualche nome della famigerata black list è probabile che scatteranno contenziosi, come per il visone americano, allevato in molti Paesi a scopi commerciali, fra cui Danimarca e Finlandia. Un lavoro necessario per salvare le specie autoctone a rischio estinzione.

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