Oli essenziali in cosmetica: cosa sono e a cosa servono

Oli essenziali in cosmetica: cosa sono e a cosa servono
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Lunedì 18/08/2014 in Ambiente, Bellezza, Benessere, Cosmetici
    Oli essenziali in cosmetica: cosa sono e a cosa servono

    Gli oli essenziali sono miscele volatili e odorose, per lo più liquide, di sostanze contenute all’interno di diverse parti di una pianta; sono oleose, come dice il nome stesso, e altamente infiammabili. Questi prodotti si ottengono per estrazione da materiale organico ricco in essenze; tale materiale comprende i fiori, le foglie, le sommità fiorite, i frutti, le radici e addirittura le bucce del vegetale in questione. Il processo di estrazione attraverso cui si ottiene l’olio essenziale prevede una distillazione in corrente di vapore oppure la spremitura a freddo delle parti della pianta interessate. Questa metodologia fa sì che all’interno dell’olio essenziale vengano concentrate le molecole volatili ed idrofobiche, cioè lipofile, di quella particolare componente della pianta trattata. La loro caratteristica quindi è quella di essere praticamente insolubili in acqua e di contenere molecole chimiche che facilmente si legano agli oli.

    Come detto sopra, l’olio essenziale presenta un’elevata concentrazione di sostanze chimiche, cosa che rende tale prodotto altamente pericoloso se non utilizzato con criterio. Difatti, sebbene il loro campo di utilizzo iniziale fosse l’aromaterapia, che sfrutta la loro principale caratteristica di sostanze odorose per determinare un certo effetto sullo stato psicofisico della persona, adesso questi prodotti sono largamente impiegati anche in cosmesi, in particolare in quella naturale e biologica. Inoltre, data la loro relativa facile reperibilità (sebbene il prezzo sia medio-alto paragonato alla quantità), sono diventati di uso comune anche nella preparazione di rimedi naturali casalinghi. Gli oli essenziali racchiudono le proprietà della pianta da cui derivano, per cui l’o.e. di lavanda sarà lenitivo e calmante, quello di tea tree antisettico e antibatterico, quello di rosmarino lucidante e anti-impurità e così dicendo. Sul web si trovano tantissime formulazioni riguardanti la risoluzione di problemi cosmetici comuni (dalla maschera anti-imperfezioni per il viso al trattamento per mani screpolate) tramite l’utilizzo di “ingredienti” di facile reperibilità, cioè ingredienti “da dispensa” che più o meno tutti hanno in casa; queste formulazioni non si limitano a mescolare succo di limone e argilla, ma spessissimo contengono anche indicazioni per l’utilizzo di oli essenziali. Fin qui tutto bene, se non fosse che le gocce indicate non sono 2 o 3, ma anche 25 o 30! La maggior parte delle persone che scrivono (e gli sfortunati che realizzano) queste formulazioni sono inesperti ingenui che pensano che gli oli essenziali servano solo a dare una profumazione gradevole all’impiastro e che, come effetto collaterale positivo, gli conferiscano una certa proprietà (che male non fa). Sul secondo punto non ci sono dubbi, il problema è che tali sostanze sono fortemente irritanti proprio perché ricchissime di sostanze chimiche fortemente concentrate; talvolta tali molecole sono dei veri e propri allergeni.

    L’applicazione di una quantità eccessiva di olio essenziale sulla cute può portare a lesioni e irritazioni e l’ingestione (involontaria, si spera!) è potenzialmente mortale! Questo è il motivo per cui è sempre bene fare una prova su una piccola parte di cute dell’olio essenziale che andremo ad utilizzare e per cui è fondamentale non utilizzarne più di 4 o 5 gocce per 100gr. Applicare 25 o 30 gocce di olio essenziale è veramente pericoloso, in special modo se queste gocce vanno a contatto con zone estremamente delicate come il contorno occhi.

    Le loro proprietà sono innegabili e numerosissime, ma trattarli come semplici profumi è da incoscienti e da pazzi scatenati. Prima di dedicarsi all’utilizzo di queste sostanze è bene accertarsi della loro non-nocività per la persona e delle loro caratteristiche; se siamo soggetti a numerose allergie, dobbiamo stare attenti che l’olio essenziale non contenga molecole per noi pericolose, e non mi riferisco solo al fiore o alla pianta da cui questo prodotto deriva, ma anche alle sostanze utilizzate per creare l’o.e.

    Inoltre, è importante verificare che non ci siano reazioni tra l’olio essenziale che andremo ad utilizzare e gli altri “ingredienti” previsti per il nostro rimedio naturale onde evitare spiacevoli e pericolosi imprevisti.
    Concludendo, gli oli essenziali rappresentano un valido alleato che la natura ci offre per combattere certi inestetismi ma allo stesso tempo sono delle potenziali “bombe” per il nostro organismo. Bisogna diffidare di certe formulazioni semplicistiche e arraffate che troviamo sul web e, soprattutto, bisogna controllare e accertarsi che tali ricette siano state scritte con criterio e conoscenza al riguardo. La cosmetica naturale purtroppo è stata barbaramente violentata dalla nuova moda di youtubers e bloggers che si arrogano il diritto di insegnare e divulgare materiale riguardo il quale non hanno le dovute conoscenze. Ciò che possiamo fare noi lettori è controllare sempre e domandarci se ciò che andremo a realizzare nella nostra cucina non sia pericoloso e dannoso.

    Perché non scordiamoci che anche la cicuta è naturale!

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    SCRITTO DA Sara Pianigiani Blogger Segui autore:
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