Come riciclare correttamente i contenitori di plastica

Come riciclare correttamente i contenitori di plastica
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    Come riciclare correttamente i contenitori di plastica

    Riciclare rifiuti, annosa questione, ma di fondamentale importanza se vogliamo garantire un futuro al nostro pianeta. Oggi impariamo a riciclare correttamente i contenitori di plastica, poiché anche le persone più attente nel fare la raccolta differenziata spesso buttano senza aver svuotato completamente il contenuto dalla confezione, e ciò può essere molto nocivo soprattutto quando parliamo di prodotti chimici. Ecco dunque alcuni consigli per riciclare seriamente la plastica, evitando di commettere errori.

    I problemi da tenere in considerazione sono essenzialmente due, innanzitutto il fatto che non tutti gli imballaggi sono di puro materiale riciclabile, e dunque bisogna imparare a riconoscerli e separarli, e poi le condizioni in cui il contenitore deve essere smaltito.

    La prima regola d’oro sarebbe quella di limitare l’acquisto e l’utilizzo casalingo di detergenti ed altre sostanze chimiche dannose per l’ambiente, soprattutto quando vi sono alternative biologiche a disposizione, più salutari ed economiche: sul web si possono trovare tanti consigli utili per ogni esigenza, e potrete scoprire come il bicarbonato o l’aceto possano sostituire perfettamente molte delle sostanze chimiche utilizzate quotidianamente.

    È fondamentale non lasciare residui di sostanze chimiche nel contenitore: se si tratta di avanzi alimentari, ad esempio latte o succo di frutta, è sufficiente risciacquare il contenitore e poi destinarlo allo smaltimento. Una pulizia più attenta è necessaria in caso di detergenti, per cui è consigliato risciacquare più volte e in maniera accurata onde evitare residui: in caso contrario infatti procurerebbe meno danno buttare il contenitore direttamente nell’indifferenziato.

    Particolare attenzione è richiesta per i flaconi che hanno per contenuto sostanze chimiche più aggressive, ad esempio gli anti-parassitari da giardino, o i prodotti per la pulizia delle automobili. In questo caso la procedura da seguire prevede che ci si informi anche presso gli enti gestori dei rifiuti su come gestire l’acqua ‘contaminata’, poiché alcune di queste sostanze, se introdotte nei sistemi di scarico, possono danneggiare le condutture ed inquinare fortemente ciò con cui entrano in contatto.

    In ogni caso vale il consiglio di prima: meglio cercare soluzioni alternative prima di comprare prodotti etichettati con avvertenze e segnali di pericolo

    Se ci troviamo davanti ad imballaggi complessi è d’uopo separare quanto più possibile le varie componenti, in modo da destinare ogni pezzo al contenitore apposito. Non dimentichiamo inoltre che, anche senza avere chissà quali doti artistiche, è possibile compiere un riciclo creativo di tanti materiali in maniera davvero insospettabile: in Rete abbondano i tutorial per apprendere in maniera facile e veloce.

    Infine, se proprio è inevitabile acquistare prodotti chimici al supermercato, informatevi presso il vostro Comune di residenza circa la corretta gestione dei rifiuti plastici, che varia da città a città, a seconda delle regole di smaltimento vigenti stabilite con gli operatori del settore. In ogni città sono inoltre a disposizione le isole ecologiche dove portare i rifiuti più difficili da smaltire.

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