Cosmetici e consumo consapevole: due facce della stessa medaglia

Cosmetici e consumo consapevole: due facce della stessa medaglia
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Mercoledì 16/04/2014 in Ambiente, Bellezza, Benessere, Consumatori, Consumi, Cosmetici
    Cosmetici e consumo consapevole: due facce della stessa medaglia

    Molte persone non immaginano minimamente l’impatto che ha un semplice cosmetico sull’organismo e sull’ambiente.
    Ultimamente si fa sempre più attenzione al cibo, al suo contenuto di grassi, di sostanze dannose per l’apparato cardiovascolare oltre che per l’ambiente (come l’olio di palma), al contenuto calorico e all’apporto glicemico; si fa attenzione al materiale con cui è realizzato il contenitore del cibo in modo da poterlo riciclare adeguatamente; si fa attenzione a ridurre gli sprechi in modo da buttare solo gli alimenti che devono essere realmente buttati. Tutto questo per rispettare la fisiologia dell’organismo e per evitare la comparsa di patologie, ma anche in nome di un atteggiamento ecosostenibile. Si può dire quindi che da qualche anno a questa parte sono nate numerose campagne di sensibilizzazione in modo da creare consumatori consapevoli di ciò che ingeriscono e di ciò che immettono nell’ambiente.
    Lo stesso non si può dire riguardo la sfera dei prodotti cosmetici.

    Così come una dieta ricca di grassi a lungo andare può favorire l’insorgenza di malattie cardiovascolari, allo stesso modo l’utilizzo di cosmetici contenenti sostanze di derivazione petrolchimica può portare all’insorgenza di problematiche all’epidermide, oltre ad inquinare l’ecosistema. In passato i cosmetici venivano concepiti come semplici prodotti creati non per curare ma per migliorare problematiche estetiche, quindi la loro sfera d’azione si limitava al campo della bellezza. Tuttavia qualsiasi sostanza applicata sull’epidermide entra in contatto con un complicato e variegato insieme di cellule che lavora incessantemente per mantenere l’equilibrio e l’omeostasi del “sistema pelle”. Ciò che molti non realizzano è che la pelle è un organo, al pari dell’intestino, del pancreas, del fegato.., e come tale si può ammalare. L’epidermide è composta di cellule viventi che scambiano continuamente metaboliti con l’esterno; chi non si rende conto di ciò allora non dovrà mai far ricorso al dermatologo poiché la dermatologia non avrebbe senso di esistere, né esisterebbero le patologie della pelle come, purtroppo, il melanoma. La pelle assorbe tutto quello con cui entra in contatto, ecco perché molti farmaci (antibiotici, antimicotici..) vengono prescritti per uso topico. Mangereste mai un panino imbottito di paraffina? No. Berreste mai un bicchiere di oli minerali? Non credo proprio. Ingoiereste mai delle pasticche di silicone? Mai e poi mai.

    Quindi perché spalmare tale sostanze su un organo, sulla pelle? E perché disperderle nell’ambiente? Bisogna smettere di pensare che i cosmetici agiscano solo su fattori estetici perché essi interagiscono con un organo, un organo complesso, dal delicato equilibrio facile da sconvolgere, l’organo pelle.

    Diventare un consumatore consapevole significa prendere coscienza di ciò che è contenuto all’interno del prodotto cosmetico, che viene a contatto con il “sistema pelle” e che viene rilasciato (tramite la detersione del corpo) nell’ambiente. Scegliere di utilizzare prodotti cosmetici eco-biologici o meglio eco-dermo-compatibili significa rispettare la delicatezza dell’epidermide e l’ecosistema, evitando di immettere nell’ambiente sostanze non biodegradabili; inoltre, tali cosmetici ad alta compatibilità riescono a risolvere problematiche estetiche più di quanto spesso facciano i cosmetici tradizionali proprio perché i primi, a differenza dei secondi, contengono sostanze biologicamente attive e realmente funzionanti.
    La cosmetica ecobio nasce dalla necessità dei consumatori di utilizzare prodotti compatibili con l’epidermide e a basso impatto ambientale, cioè cosmetici che sfruttano risorse rinnovabili, che, una volta rilasciate nell’ambiente, si degradano facilmente e in poco tempo, senza liberare sostanze tossiche per gli organismi acquatici, terrestri e volatili. Tali prodotti sono costituiti al 90% da “ingredienti” naturali, biologici certificati, privi di sostanze di derivazione petrolchimica quali paraffina, petrolati e oli minerali, di sostanze sintetiche, di sostanze non presenti in natura quali siliconi e PEG e di conservanti rilascianti formaldeide. Scegliere di diventare consumatori consapevoli significa compiere una scelta ecosostenibile e compatibile con la fisiologia del derma.

    Immagine di PlashingVole

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    SCRITTO DA Sara Pianigiani Blogger Segui autore:
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