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Inquinamento a Londra: è allarme smog

Inquinamento a Londra: è allarme smog

    L’inquinamento a Londra ha raggiunto livelli esorbitanti. Adesso si tratta di un vero e proprio allarme smog, quello che sta accadendo nel Regno Unito e che ha fatto muovere le autorità, le quali hanno invitato la popolazione a rimanere a casa. Potrebbe essere, infatti, pericoloso per la salute aggirarsi per le strade del centro, a causa del rischio di incorrere in mal di gola e problemi respiratori.

    Le cause dell’inquinamento che sta investendo il Regno Unito sono abbastanza chiare. Il primo sforamento di polveri sottili si è verificato due settimane fa. Tutto ciò accade spesso in corrispondenza del fatto che sul Sahara si riversano delle tempeste di sabbia e, per l’azione del vento, le particelle inquinanti vengono portate sul sud est dell’Inghilterra. A questa area inquinata va a sommarsi una coltre nuvolosa che arriva dal nord Europa. Si penserebbe, quindi, a delle cause del tutto naturali, rapportabili alla circolazione dei venti in Europa e nelle zone circostanti al vecchio continente. Tuttavia non tutti ne sono convinti.

    A questo proposito è intervenuto anche il partito dei Verdi, che ha accusato il primo ministro inglese di voler nascondere, sotto la scusa di cause naturali, un inquinamento prettamente antropico, che sarebbe invece determinato dalle emissioni del riscaldamento, dal traffico e dalle industrie.

    I livelli di smog sono davvero molto alti e in diverse zone hanno superato le soglie massime di allerta. Ci troviamo al livello 8, 9 e, in alcune località, si è arrivati anche a 10. Le polveri sottili che stanno alla base dello smog londinese sono molto pericolose e mettono a rischio la salute pubblica. Penetrando nei polmoni, attraverso le vie respiratorie, possono creare dei problemi a breve termine per chi soffre d’asma. Notevoli sarebbero anche i danni a lungo termine, come le malattie respiratorie croniche e le patologie cardiovascolari. Già in molti hanno cominciato ad avvertire i primi malesseri, specialmente il fiato corto, anche nel compiere percorsi prima ritenuti sicuri, come quelli per recarsi al lavoro o per accompagnare i figli a scuola. Il picco di smog è destinato ad aumentare, anche perché ne sarà interessato anche il nord dell’Inghilterra. Servirebbero politiche europee e nazionali più efficaci, soprattutto per evitare i rischi sanitari.

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